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L’ALIMENTAZIONE CHE RIDUCE ANSIA E STRESS

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Per combattere i sintomi dell’ansia è bene ricorrere alla psicoterapia, ma ciò non significa che i cambiamenti dello stile di vita non possano essere utili. Una dieta equilibrata e una regolare attività fisica non sono certo delle cure, ma possono contribuire a migliorare l’umore e il benessere psico-fisico. E’ stato da più parti dimostrato come alcuni alimenti riducano lo stress o possano aiutare a tenere a bada l’ansia.

Ieri ho ripescato dalla mia libreria Mente Inquieta di Bottaccioli e Carosella, e proprio in questo periodo di transizione tra una stagione e l’altra ho ritrovato indicazioni per una corretta e più equilibrata alimentazione. Gli autori spiegano come sia indispensabile integrare nella cura della persona pratiche di medicina naturale integrata, tra cui psicoterapia, agopuntura, meditazione e alimentazione.

 pomodori

Siamo ciò che mangiamo.

Le abitudini alimentari influenzano la nostra salute fisica e quella psicologica: esistono infatti cibi più o meno salutari anche per il nostro cervello, sia in senso organico che psico-emotivo.

Mente e corpo sono strettamente collegati e ogni scompenso in un senso o nell’altro ha ripercussioni sull’intero organismo: possiamo notare come chi soffre tende a trascurare il proprio nutrimento fisico (troviamo eccessi o privazioni), e la cattiva alimentazione spesso è strettamente collegata al malessere emotivo, acuendo la sintomatologia psicologica.

Non si può dunque pensare di stare bene psicologicamente trascurando la propria alimentazione, e, al tempo stesso, non si può pretendere di stare bene fisicamente evitando di fare i conti con la propria interiorità. Non possiamo distinguere nettamente benessere psicologico e benessere fisico: esiste un benessere che coinvolge tutti i livelli del nostro essere.

Il pasto dovrebbe essere vissuto come un momento importante per se stessi e per il proprio benessere e in quanto tale merita tutta la nostra cura e attenzione. Quindi niente fretta!

Il momento del pasto dovrebbe essere vissuto come un rituale positivo, meritevole della nostra calma e della giusta consapevolezza. Eliminiamo tutte le fonti di distrazione come televisioni, giornali o internet, ritagliamoci un momento di “isolamento” personale da poter dedicare al nostro nutrimento.

Scegliamo di mangiare con calma, masticando e assaporando per bene ogni boccone, concentrandosi sulle sensazioni positive che la masticazione e i sensi (gusto, olfatto) trasmettono a tutto l’organismo.

Inoltre molti esperti consigliano di suddividere la propria alimentazione in 4-5 diversi momenti della giornata, saziandosi senza però abbuffarsi; ciò consente al corpo di non sentirsi appesantito e quindi rallentato, mantenendosi invece attivo ed efficiente.

I pasti eccessivi inoltre possono provocare sensi di colpa e pensieri negativi, i quali saranno amplificati dalla sensazione fisica di pesantezza.

Ovviamente ci sarebbe un’infinità di informazioni, ma in generale è bene ricordarsi che gli alimenti più salutari per il nostro organismo, inteso come l’insieme di corpo e mente, sono quelli di origine vegetale, da consumare crudi, o tutt’al più cotti al vapore, per rendere minima l’inevitabile perdita di nutrienti causata dai processi di preparazione e cottura.

Di seguito riporto i principali alimenti salutari per la psiche.

Una mela al giorno toglie il medico di torn
o… mela-400x250

Ora però sappiamo che mangiare in abbondanza frutta e verdura non solo aiuta a prevenire diverse malattie, ma produce anche effetti immediati sull’umore e sul benessere generale.

Tra i frutti, quelli più ricchi di serotonina (il neurotrasmettitore che media sensazioni di benessere e rilassamento e che controbilancia efficacemente le emozioni negative connesse all’ansia) sono pomodori, kiwi e ananas.
Frutta e verdura regalano all’organismo sostanze preziosissime: oltre a garantire un buon apporto di vitamine e minerali, contengono fibre indispensabili al corretto funzionamento dell’intestino.

Da una ricerca dell’Università di Otago (Nuova Zelanda) è emersa una forte correlazione tra il consumo generoso di frutta e verdura e la comparsa di sensazioni positive nelle 24 ore successive, legate soprattutto alla riduzione dell’ansia e, più in generale, a una maggiore serenità.

Passiamo poi agli alimenti ricchi di triptofano, l’amminoacido precursore della serotonina:

–          il cioccolato contiene triptofano, un aminoacido che va ad aumentare il livello del neurotrasmettitore serotonina, la cui scarsezza è associata alla depressione (ma scegliete quello fondente privo di zuccheri e altre aggiunte!).

–          le mandorle, oltre al triptofano e agli acidi grassi monoinsaturi, benèfici per l’organismo e la psiche, contengono magnesio e rame, elementi essenziali per l’equilibro del sistema nervoso. Questo alimento contiene inoltre zinco e magnesio, due minerali fondamentali per il mantenimento di uno stato d’animo equilibrato, e ferro che se basso causa affaticamento del cervello e può contribuire all’insorgenza di ansia e mancanza di energia.

Va notato però che il triptofano si converte in serotonina solo in presenza di vitamina B6, quindi risulta indispensabile introdurre alimenti come i legumi e i cereali integrali, banane, carote e spinaci.

La lattuga ha un potere rilassante: grazie al suo contenuto di principi amari, flavonoidi, acido succinico e acido malico, la lattuga è una verdura calmante. Sia mangiata cruda che preparata in decotto (1 foglia di lattuga spezzettata in 1 tazza di acqua in ebollizione; lasciare sul fuoco per 3 minuti e filtrare) è indicata a cena in quanto rilassa e favorire il sonno.

L’orzo è un cereale capace di favorire il rilassamento di corpo e mente. Grazie al beta-glucano, è in grado di attenuare la sensazione di appetito e calma la fame di origine nervosa. Parallelamente il fosforo è un elemento molto indicato per coloro che svolgono un’attività intellettuale e ai soggetti nervosi.

salviaLa salvia migliora l’umore: è particolarmente attiva sul sistema nervoso.

Questa pianta ha al contempo un effetto sedativo ed euforizzante ed è in grado di diminuire l’ansia e aumentare la sensazione di benessere psicofisico. È indicata per tutti i disturbi del sistema neurovegetativo, come depressione, stanchezza, insonnia, ansia.

La pasta fornisce energia al cervello e alza il livello della serotonina, neurotrasmettitore implicato nella regolazione di umore, fame e sonno.

Alcuni tipi di pesce sono ricchi di Omega-3, ossia acidi grassi dall’effetto benefico sull’umore e sulla salute generale dell’organismo. In particolare il salmone, le acciughe e il tonno. Un esperimento dell’Ohio State University ha dimostrato una riduzione del 20% dell’ansia in soggetti a cui è stato dato un integratore di acidi grassi omega-3 rispetto a coloro ai quali cui era stato somministrato un placebo. Sì dunque al pesce che, grazie agli omega , favorisce la vitalità del sistema nervoso centrale e interviene positivamente sul rilascio di adrenalina e cortisolo, oltre a mantenere pulite le arterie.

Concludiamo con le bevande ed in particolare gli infusi di valeriana, melissa e passiflora, utili soprattutto prima di andare a dormire grazie al loro effetto rilassante.

5 buoni propositi per l’anno nuovo!

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All’inizio di quest’anno abbiamo augurato ai nostri cari salute e felicità.
Ma se la nostra felicità dipende soprattutto da noi stessi?
Di seguito vi propongo cinque esercizi quotidiani per sentirsi più felici.

Collezionare bei momenti

Non è necessario guardare lontano per trovare la felicità. La vita quotidiana ci offre piccoli regali di cui non siamo sempre consapevoli: una telefonata da un amico, un sorriso inatteso, una pausa caffè al sole …
Florence Servan-Schreiber propone un buon esercizio per tutti: prendiamo coscienza di almeno tre bei momenti o sensazioni piacevoli che hanno segnato la nostra giornata.

Per godere ulteriormente di questi piccoli piaceri è possibile condividerli con la famiglia a cena,
oppure scriverli ogni sera in un piccolo taccuino.
Questo piccolo esercizio aiuta a portare l’attenzione al lato buono delle cose,
a coltivare l’ottimismo e quindi a sentirsi più felici.

trifoglio

Coltivare la gratitudine

Avete notato che siamo più spesso inclini a brontolare e lamentarsi, piuttosto che ringraziare per quello che abbiamo?
Quando fate l’esericizio precedente, quando andate a riconoscere i momenti felici della vostra giornata, non dimenticate di coltivare un sincero sentimento di gratitudine per quello che è stato dato.

Il ringraziamento può restare interno, ma può anche esternarsi, ampliarsi agli altri e così non esitate a ringraziare le persone intorno per quello che ci danno, per come abbelliscono il nostro quotidiano…

Identificare ciò che ci fa sentire bene

La nostra vita quotidiana è spesso fatta di obblighi e di orari da rispettare e incastrati nel ritmo frenetico delle nostre giornate lavorative, ci concediamo ben pochi momenti di tregua.
Per evitare di diventare uno schiavo della propria vita, è importante identificare le attività che ci fanno sare bene.

Queste attività possono essere molto diverse a seconda dei singoli gusti (cucina, sport, giardinaggio), ma hanno come punto comune di portare piacere e significato nella nostra vita. Queste attività che ci piacciono, che ci fanno stare bene, riescono ad assorbirci a tal punto che tutto il nostro essere è in esse concentrato, tanto da farci dimenticare i problemi quotidiani, o non farci rendere conto del tempo che passa. Questo è chiamato uno stato di “flusso”.
Per dare un senso alla vostra vita e coltivare il vostro benessere, fate una lista delle vostre attività preferite e scrivetele regolarmente nella vostra agenda.

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Mettere via le emozioni negative

Nonostante i nostri migliori sforzi, la vita non è un letto di rose.
E ‘inevitabile ogni tanto sentire una certa tristezza, rabbia o risentimento.
Queste emozioni però possono anche essere oltrepassate e
non andare quindi ad influire in modo permanente sulla nostra giornata.

Lasciandoci ispirare dalla meditazione proviamo a:
• identificare l’emozione,
• riconoscerla ed accettarla senza negarla: “Sì, sono triste, ecc.”,
• osservare gli effetti di questa emozione su di voi (palpitazioni, lacrime, immagini, ricordi, ecc).

Diventando consapevoli delle emozioni e delle sue conseguenze ci si separa da esse, mettendole a distanza per osservarle ci si disidentifica da esse e così si indeboliscono.

Coltivare la benevolenza

Gli studi hanno dimostrato che ogni atto altruistico che facciamo, anche il semplice atto di sorridere o di tenere la porta per qualcuno, riduce gli ormoni dello stress e aumenta la produzione di ormoni della felicità.

Essere utili agli altri e indulgenti con loro è un ottimo modo per sentirsi più felici.

La generosità e la gentilezza stimolano le aree di soddisfazione nel nostro cervello quando ne siamo gli autori, quando ne siamo beneficiari e anche quando ne siamo testimoni!

Stressarsi o non stressarsi? Questa è la domanda!

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Nel corso della nostra vita affrontiamo tantissimi eventi che dobbiamo interpretare, a cui diamo un significato.

Ogni evento è di per sé neutro, ma il modo in cui lo vediamo, l’importanza che gli diamo fa tutta la differenza.
Ogni volta ci troviamo davanti ad una scelta: quale valenza dare all’evento? Quale peso gli attribuisco nella mia vita? Quanto lo considero importante?

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Questo significato che noi attribuiamo all’evento continuerà ad influenzare il modo in cui interpretiamo le altre cose, condizionerà le nostre scelte ed i nostri comportamenti futuri.
Ad esempio, se la polizia ci ferma per eccesso di velocità possiamo leggere l’evento in due modi diversi: potremmo pensare che il mondo ce l’ha con noi e che è un periodo proprio sfortunato, oppure prendere l’evento come un segnale di un bisogno di rallentare e potremmo anche renderci conto che questo contrattempo potrebbe averci salvato da un imminente incidente…

Alcuni dicono che la vita è come una tela bianca sulla quale ognuno può dipingere il proprio capolavoro, ma purtroppo non è così semplice… Ognuno di noi porta con sé, ogni giorno di più, tutte le proprie esperienze passate, successi o traumi, ecc.
Se da bambino hai subito dei forti traumi o abusi questo influenzerà fortemente il tuo modo di vedere e interpretare le relazioni e il mondo. Ma benché difficile, è possibile cambiare il nostro modo di vedere le cose, avere una visione diversa della vita.

Lo psichiatra Viktor Frankl, sopravvissuto all’Olocausto, sostiene che le persone possono sopravvivere a qualsiasi esperienza se imparano a dare un significato più positivo ad esse. Egli dice che “anche la peggiore circostanza può essere trasformata dalle nostre menti”…

Siccome il significato che diamo agli eventi ha un effetto molto importante su come ci sentiamo emotivamente e fisicamente, risulta di vitale importanza diventare consapevoli del significato che stiamo dando agli eventi e di pensare alla nostra interpretazione iniziale come ad una delle tante possibili interpretazioni. Consapevoli del fatto che il nostro passato funge da “lente” della nostra visione del mondo, distorcendola in tanti modi diversi, possiamo fare un passo indietro e capire che ciò che noi stiamo interpretando non è la realtà stessa. Soffermiamoci quindi per un secondo e chiediamoci: “Qual è un altro modo per vedere questo?”, oppure “se io non fossi stato tradito in passato, potrei vedere questo avvenimento con occhi diversi?”

Ci sono esempi di questo tipo ogni giorno. Quando ci sentiamo particolarmente ansiosi, depressi, o in preda al panico durante il giorno sembra quasi impossibile percepire le cose in altro modo se non con un giudizio negativo. La verità è però che l’evento potrebbe addirittura essere neutro!

cambiare-prospettiva

Cerca di mettere in pratica il cambio di prospettiva, cerca i modi alternativi di guardare all’evento e allora potrai variare il tuo modo di sentirti rispetto alla vita.
Come sempre, condividete i vostri pensieri e lasciate dei commenti: le vostre esperienze sono una fonte di saggezza di cui tutti possono beneficiare.