Archivio mensile:luglio 2013

SORRIDI ALLA VITA

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Stasera rientravo a casa dopo il pomeriggio in studio, camminavo assorta nei miei pensieri, ragionando sugli eventi della giornata, poco presente a me stessa… Per strada ho salutato il venditore di accendini e fazzoletti che incontro tutti i giorni al semaforo, un piccolo uomo sempre sorridente, con la pelle bruciata dal sole.
Ieri per la prima volta mi ha parlato e mi ha detto “Signorina sorrida, così è più bella!”

L’effetto è stato un sorriso e un ringraziamento a quest’uomo che mi ha richiamato immediatamente al qui ed ora, alla consapevolezza del mio corpo, del mio viso e risollevando improvvisamente il mio stato d’animo.

Smile

Non importa perché, non importa quale sia il motivo, e nemmeno che ci sia… l’importante è sorridere!

Proviamo a far diventare questa espressione la nostra normale espressione, invece che le solite facce tristi ed ostili che così sovente incontriamo per strada…

Quando sorridiamo il nostro corpo riceve degli impulsi positivi che hanno una forte e benefica influenza sul nostro umore e sul nostro cuore.
Da un recente studio della University of Kansas infatti è emerso che un sorriso aiuta anche a sopportare meglio lo stress.
In che modo?
Non solo dal punto di vista puramente psicologico, ma anche rallentando la frequenza cardiaca nei momenti di nervosismo.
E siccome il nostro inconscio non fa differenza tra realtà e simbolo, un sorriso, anche forzato, aiuterebbe l’organismo a reagire positivamente ad eventi potenzialmente stressanti.

Certo è che un sorriso non può risolvere tutti i nostri problemi, ma può portare un po’ più di allegria nella vostra vita e in quella di chi ci sta intorno, aiutandoci ad affrontare meglio la vita.

Quindi oggi… SORRIDIAMO!

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.
Jim Morrison

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Alla ricerca della felicità…

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Ogni uomo cerca la felicita’, ma molti di noi spesso confondono piacere e felicità.
La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

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Se una persona ritiene che la sua felicità sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicità debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicità dovrebbe essere nulla.
Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente.
La conclusione è che la felicità è inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicità assoluta.
C’e’ felicità alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc.
E’ la felicità inerente nel Sé. Quella felicità non e’ aliena o lontana.
Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli.
Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realtà è’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente.
Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione.
Immergiti consciamente nel Sé.

oceani

Tratto da: Ramana Maharsi “Sii Ciò Che sei”, a cura di David Godman, ed. Il Punto d’Incontro