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Stressarsi o non stressarsi? Questa è la domanda!

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Nel corso della nostra vita affrontiamo tantissimi eventi che dobbiamo interpretare, a cui diamo un significato.

Ogni evento è di per sé neutro, ma il modo in cui lo vediamo, l’importanza che gli diamo fa tutta la differenza.
Ogni volta ci troviamo davanti ad una scelta: quale valenza dare all’evento? Quale peso gli attribuisco nella mia vita? Quanto lo considero importante?

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Questo significato che noi attribuiamo all’evento continuerà ad influenzare il modo in cui interpretiamo le altre cose, condizionerà le nostre scelte ed i nostri comportamenti futuri.
Ad esempio, se la polizia ci ferma per eccesso di velocità possiamo leggere l’evento in due modi diversi: potremmo pensare che il mondo ce l’ha con noi e che è un periodo proprio sfortunato, oppure prendere l’evento come un segnale di un bisogno di rallentare e potremmo anche renderci conto che questo contrattempo potrebbe averci salvato da un imminente incidente…

Alcuni dicono che la vita è come una tela bianca sulla quale ognuno può dipingere il proprio capolavoro, ma purtroppo non è così semplice… Ognuno di noi porta con sé, ogni giorno di più, tutte le proprie esperienze passate, successi o traumi, ecc.
Se da bambino hai subito dei forti traumi o abusi questo influenzerà fortemente il tuo modo di vedere e interpretare le relazioni e il mondo. Ma benché difficile, è possibile cambiare il nostro modo di vedere le cose, avere una visione diversa della vita.

Lo psichiatra Viktor Frankl, sopravvissuto all’Olocausto, sostiene che le persone possono sopravvivere a qualsiasi esperienza se imparano a dare un significato più positivo ad esse. Egli dice che “anche la peggiore circostanza può essere trasformata dalle nostre menti”…

Siccome il significato che diamo agli eventi ha un effetto molto importante su come ci sentiamo emotivamente e fisicamente, risulta di vitale importanza diventare consapevoli del significato che stiamo dando agli eventi e di pensare alla nostra interpretazione iniziale come ad una delle tante possibili interpretazioni. Consapevoli del fatto che il nostro passato funge da “lente” della nostra visione del mondo, distorcendola in tanti modi diversi, possiamo fare un passo indietro e capire che ciò che noi stiamo interpretando non è la realtà stessa. Soffermiamoci quindi per un secondo e chiediamoci: “Qual è un altro modo per vedere questo?”, oppure “se io non fossi stato tradito in passato, potrei vedere questo avvenimento con occhi diversi?”

Ci sono esempi di questo tipo ogni giorno. Quando ci sentiamo particolarmente ansiosi, depressi, o in preda al panico durante il giorno sembra quasi impossibile percepire le cose in altro modo se non con un giudizio negativo. La verità è però che l’evento potrebbe addirittura essere neutro!

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Cerca di mettere in pratica il cambio di prospettiva, cerca i modi alternativi di guardare all’evento e allora potrai variare il tuo modo di sentirti rispetto alla vita.
Come sempre, condividete i vostri pensieri e lasciate dei commenti: le vostre esperienze sono una fonte di saggezza di cui tutti possono beneficiare.

Vacanze olistiche per depurarsi e ricaricarsi

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Finalmente è arrivato Agosto, per la maggior parte degli italiani, il mese delle vacanze.
Durante l’anno siamo catturati dal caos della vita quotidiana…
La nostra mente è concentrata sul fare, intossicata da preoccupazioni, ansie, frustrazioni e
delusioni che condizionano i nostri pensieri e le nostre re-azioni.
Come fare ad entrare nell’assetto mentale “da vacanza”?

Perché andare in vacanza non significa semplicemente partire, sebbene un viaggio
sia un segnale forte di rottura con la nostra routine quotidiana.
Il senso di una vacanza, anche quando trascorsa a casa, dovrebbe essere quello di
spostare la nostra attenzione su noi stessi.
Cerchiamo quindi di cambiare il nostro modo “abituale” di comportarci:
evitiamo di farci distrarre dal pensiero del lavoro, viviamo appieno le emozioni che sorgono e godiamoci la libertà.
Rinunciamo per questo breve periodo alla fretta, al fare troppe cose contemporaneamente e coltiviamo quindi
l’essere radicati nel presente: la consapevolezza dell’esperienza che stiamo vivendo,
in termini di sensazioni, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

Le vacanze possono diventare una vera occasione per ritrovare benessere e serenità,
per nutrire e ricaricare l’organismo di energia.
L’energia vitale subisce un consumo quotidiano e quotidianamente può essere parzialmente ricaricata,
ma troppo spesso vi è una scorretta gestione delle risorse, un calcolo corretto di entrate ed uscite, e il nostro organismo si indebolisce.
In vacanza abbiamo più tempo a disposizione per ricaricare le riserve energetiche,
scaricando tensioni fisiche e psichiche.

Concediamo quindi al nostro organismo una vacanza olistica!
Una vacanza per mente e corpo.

Non c’è bisogno di andare lontano, non bisogna attraversare oceani o esplorare terre sconosciute…
Dovunque ci troviamo, in qualunque momento, possiamo gioire della luce del sole, della compagnia degli altri, della sensazione del nostro respiro. Non abbiamo bisogno di andare in Cina per gioire del cielo azzurro, non dobbiamo viaggiare nel futuro per gioire del nostro respiro. Possiamo essere in contatto con tutto ciò qui e ora.” (Thich Nhat Hanh)

Ecco come!

1) CONCEDIAMOCI MOMENTI DI PACE2013-04-25 14.50.22Stare in silenzio, magari immersi nella natura ci consente di liberare quello che affolla la nostra mente.
Stare in campagna, o in montagna o vicini alla natura ricarica l’energia.
La natura rilassa con i suoi suoni, colori, luci e odori. Ascoltare un fiume che scorre o
l’onda del mare che va e che viene concilia il rilassamento della nostra mente…
L’odore degli alberi, come abeti, pini, cipressi, ma anche i limoni, gli aranci, e tutti gli agrumi.
Camminare a piedi nudi sulla sabbia fa bene ai nostri piedi, alla nostra schiena ed
è un’ottima occasione per fare una meditazione camminata.

2) TROVIAMO IL TEMPO PER DORMIRE E OZIARE

Il sonno rigenera ed è estremamente importante sia per recuperare energie fisiche, che mentali.
Attraverso i sogni lasciamo la mente libera di correre e sfogarsi ampliando le nostre capacità creative.

3) PRENDIAMOCI IL TEMPO PER MANGIARE BENE

Durante l’anno ci siamo maltrattati? Il tempo forse è scarseggiato e a rimetterci è l’alimentazione…
Pasti frugali, panini comprati al bar o alimenti surgelati?
Quest’estate ricarichiamoci e godiamoci anche le gioie della tavola. Frutta e verdura di stagione.
Siamo fatti di ciò che mangiamo: in vacanza non abbuffatevi, ma nutritevi di tanti alimenti freschi e di stagione.
Ma anche e soprattutto prendete il tempo per godere del mangiare: assaporare ciò che stiamo masticando…

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4) METTIAMO DA PARTE I PROBLEMI

Uno dei meccanismi che ci impedisce di riposarci in vacanza è che continuiamo a pensare al lavoro,
alle cose da fare al rientro, le cose lasciate in sospeso… insomma, “cerchiamo di non guardare indietro con rabbia,
né avanti con paura, ma intorno con consapevolezza.” (James Thurbe)

Allenate la mente a vivere il presente: puntate la sveglia più volte al giorno e
quando suona chiedetevi: “a cosa sto pensando?”.
Se siete concentrati sul qualcosa di diverso da ciò che state facendo
riportatela dolcemente al momento che state vivendo.

5) FACCIAMO LE COSE CHE CI PIACCIONO

Dopo aver preparato il terreno al giusto assetto mentale,
dopo aver lasciato andare ciò che non vogliamo e che ci fa male,
concediamoci ciò che ci piace!
Sia questo uno sport, un buon libro oppure momenti di totale relax…

ANSIA E STRESS?! IO CAMBIO RITMO!

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A volte la vita ci appare piena di disagi insormontabili che si creano nell’ambiente di lavoro o in famiglia, generando spesso stati d’ansia, cattivo umore, insoddisfazione e stress che a lungo andare ci logorano fino a farci ammalare o soffrire del cosiddetto mal-essere.
Ogni giorno veniamo in contatto con fonti di stress e a lungo andare tensioni fisiche e psichiche possono creare irrigidimenti e blocchi che possono alterare la nostra struttura fisica e la  circolazione energetica.

Ansia e stress?

14287488-punti-interrogativi-sulla-lavagna-la-decisione-confusione-faq-o-altro-concetto-scrittura-a-mano-con-L’ansia è una emozione che ci anticipa un pericolo. Precursore della paura essa ci spinge a identificare la sorgente del potenziale pericolo al più presto per  fare in modo di affrontarlo nella maniera più adeguata (lotta o fuga).
L’ansia diventa un “problema” quando la fonte di tale emozione non è riconoscibile oppure è del tutto immotivata: in questi casi l’emozione permane per un periodo di tempo eccessivo andando ad influenzare i nostri normali funzionamenti. Così senza un apparente motivo non dormiamo la notte, soffriamo di tachicardia, etc.
Lo stress è una normale conseguenza dell’ansia: quando sono ansioso ogni evento che mi trovo a vivere viene percepito come “eccessivamente” difficile da affrontare, generando una reazione da stress.
Per stress si intende qui il personale modo di reagire e percepire quel complesso di fattori caratteristici della vita quotidiana che causano continua tensione e preoccupazione; una condizione fortemente soggettiva ed individuale che dipende dalla capacità di risposta del proprio organismo.
Ansia e stress vanno a braccetto, la riduzione dell’ansia riduce anche lo stress e viceversa.

Le varie sensazioni fisiche scatenate dal prolungato stato ansioso sono per lo più spiacevoli e generano sintomi altrettanto distonici:

  • sensazione di soffocamento
  • apprensione
  • preoccupazione
  • blocco del respiro e senso di oppressione nel petto
  • insonnia

Ansia e stress si presentano quando l’individuo sente che il proprio equilibrio è minacciato, che le sue risorse sono insufficienti e che non riesce ad adattarsi a una situazione.
L’ansia generalizzata è uno “stato di tensione” diffuso e persistente, caratterizzato da un malessere generale psicologico-corporeo perdurante anche per molto tempo.

I possibili sintomi dell’ansia generalizzata possono essere suddivisi su tre diversi livelli:

  1. Sintomi fisici: crampi allo stomaco, disturbi intestinali, respiro affannoso, tremori, giramenti di testa, tensioni e dolori muscolari, rossore del viso, stanchezza.
  2. Sintomi neurovegetativi: senso di soffocamento, fiato corto, palpitazioni e aumento del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa, sudorazione, mani fredde o sudate, modificazioni salivari, vertigini, nausea, diarrea, senso di sbandamento, vampate di calore o di freddo improvvisi, bisogno di urinare spesso, etc.
  3. Sintomi psichici: sensazione di apprensione, paura, rimuginazioni, inquietudine, irritabilità, difficoltà di concentrazione e di attenzione, pessimismo, sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità, stato di preoccupazione continua ed ingiustificata, sensazione di pericolo, mente confusa, insonnia, reattività eccessiva al minimo stimolo.

Ansia, stress: gli effetti sul sistema nervoso autonomo

Il sistema nervoso umano è strettamente collegato con la psiche e le emozioni, ed è grazie a questo collegamento che l’ansia, oltre ai sintomi psicologici descritti, si esprima anche attraverso sintomi di tipo organico.
Il meccanismo in questione è piuttosto semplice: lo stimolo psichico genera un’emozione che va ad agire sul cervello che reagisce inviando ordini di vario genere al corpo: ad esempio un pensiero che genera paura implica spesso una reazione di “difesa”, l’ordine arriva al corpo, ai muscoli e ai nervi che generano un atteggiamento difensivo che implica contrazione, irrigidimento e chiusura.
Il sistema limbico influenza direttamente gli organi e ad ogni emozione corrisponde sia una reattività affettiva che una risposta prettamente organica mediata dal sistema nervoso autonomo.
Le emozioni quindi condizionano non solo i processi razionali, ma influenzano anche i sistemi neuroendocrino e immunitario che sono responsabili del nostro benessere.

Passare dal corpo per trovare una cura alternativa all’ansia

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Dite addio all’ansia e allo stress, alla sensazione di affaticamento e stanchezza e concedetevi finalmente il benessere psicofisico.
Quando un corpo è sano e vitale l’energia fluisce naturalmente, nutrendolo; le tensioni muscolari che si creano nel corpo in risposta all’accumulo di stress impediscono il fluire dell’energia in tutto l’organismo.
Quando si consente alla tensione muscolare di scaricarsi e quindi ai muscoli di rilassarsi, l’energia riprende a circolare liberamente rimettendovi in contatto con il corpo e le vostre emozioni.
La Biotransenergetica (BTE) attraverso un lavoro di percezione consapevole, decontrazione e contatto profondo, permette di riportare il corpo e la mente al loro stato naturale di equilibrio e salute. Ascoltando il corpo, riconoscendo le emozioni e lasciando sciogliere eventuali blocchi si riattiva il libero fluire del respiro, del movimento e dell’energia.